CEDEC 2026 al via con circa 200 sessioni sullo sviluppo dei videogiochi

CEDEC 2026 prende il via a Yokohama con tre giornate e circa 200 sessioni dedicate a tecnologia, produzione, game design e futuro dello sviluppo videoludico.

Di Karim Marzaki - 1 minuto
Logo di CEDEC 2026

CEDEC 2026 prende il via oggi a Yokohama con tre giornate dedicate alle tecnologie, ai metodi di lavoro e alla produzione dei videogiochi. La Computer Entertainment Developers Conference si svolgerà fino al 24 luglio 2026 al Pacifico Yokohama North e online, con circa 200 sessioni rivolte a sviluppatori, ricercatori e professionisti dell’industria.

Organizzata dalla Computer Entertainment Supplier’s Association, insieme a Nikkei Business Publications, la conferenza copre discipline come ingegneria, produzione, arti visive, game design, sonoro, business e ricerca accademica. Il tema scelto per questa edizione è Co-Create, con l’obiettivo di valorizzare la collaborazione tra figure e competenze differenti coinvolte nella creazione dei videogiochi.

Dall’intelligenza artificiale ai processi di sviluppo

Il programma comprende incontri dedicati all’intelligenza artificiale applicata ai giochi, ai modelli linguistici e visivi, al rendering, all’animazione 3D, alla gestione dei server e all’automazione dei test. Spazio anche ad accessibilità, localizzazione, storytelling, progettazione dei combattimenti e costruzione dei livelli, con sessioni pensate per condividere tecniche e casi di studio utilizzabili concretamente durante la produzione.

Ad aprire il programma delle keynote è Shuhei Yoshida, con una presentazione dedicata ai giochi e ai creatori incontrati nel corso della propria carriera, dagli anni della prima PlayStation fino al recente lavoro a sostegno delle produzioni indipendenti. Il 24 luglio sarà invece la volta di Daiyu Nobori, con un intervento su cloud, reti, sistemi operativi, sicurezza e intelligenza artificiale.

CEDEC 2026 non è uno showcase costruito intorno a trailer e annunci commerciali. Il suo valore risiede soprattutto nel confronto tra professionisti e nella possibilità di osservare le tecnologie, le competenze e i processi che potrebbero influenzare lo sviluppo dei videogiochi nei prossimi anni.

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