Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen mostra Spoils e Relics: così cambia il loot
Il nuovo hands-on di Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen chiarisce il funzionamento di Spoils e Relics, il sistema di loot che ricompenserà l'esplorazione di Norgan con equipaggiamenti potenziati e nuove abilità.
Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen renderà l'esplorazione della nuova regione di Norgan strettamente collegata alla ricerca di equipaggiamento. Un hands-on pubblicato da PlayStation Blog in occasione della Gamescom 2026 ha chiarito il funzionamento di Spoils e Relics, due elementi centrali del nuovo ciclo di loot dell'espansione in arrivo il 9 ottobre 2026.
Gli Spoils sono artefatti ed equipaggiamenti rimasti dopo i conflitti che hanno segnato la gelida regione di Norgan. Sarà possibile recuperarli sconfiggendo nemici, aprendo forzieri e perlustrando edifici e villaggi abbandonati, dando quindi un motivo concreto per esplorare anche le zone lontane dal percorso principale.
Una volta tornati nell'insediamento di Norgan, gli Spoils potranno essere valutati e trasformati in Relics: armi e armature del passato dotate di statistiche migliorate e, in alcuni casi, capaci di sbloccare nuove abilità di combattimento per l'Arisen. L'operazione richiederà però Rift Crystals, introducendo una scelta su quali ritrovamenti valga realmente la pena investire le proprie risorse.
Norgan permetterà di sfruttare l'ambiente durante gli scontri
Il hands-on ha mostrato anche come il territorio innevato possa diventare un'arma. Durante lo scontro contro un gigantesco nemico peloso armato di un tronco, PlayStation Blog ha potuto rompere una formazione di ghiaccio per provocare una piccola valanga mentre le pedine tenevano impegnata la creatura. Più avanti, nei pressi di una fortezza costruita sopra un corso d'acqua gelato, era invece possibile far precipitare gli avversari rompendo il ghiaccio o utilizzare le stalattiti sospese come pericoli ambientali.
All'interno della fortezza compare anche il Fallen Dragon, creatura non-morta capace di riversare altri nemici sul campo e sopraffare rapidamente Arisen e pedine. La demo si è conclusa prima della sua sconfitta e persino la decapitazione non è stata sufficiente a fermarlo, indicando un boss costruito attorno a più meccaniche rispetto al semplice consumo della barra della salute.
Spoils e Relics si inseriscono in un'espansione già annunciata come sostanziosa. Il producer Naoto Oyama aveva stimato a luglio circa 15-20 ore per completare lo scenario ambientato a Norgan, alle quali si aggiungeranno 12 dungeon inediti nel mondo del gioco base, progettati per richiedere indicativamente tra 30 e 60 minuti ciascuno. Nel complesso, Capcom prevede quindi oltre 25 ore di contenuti aggiuntivi.
Il hands-on rende soprattutto più chiaro il ruolo della progressione in Norgan: esplorare, affrontare nemici più pericolosi e recuperare Spoils servirà direttamente a ottenere equipaggiamento e abilità con cui spingersi più avanti nella nuova regione. Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen arriverà il 9 ottobre come espansione su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC; nello stesso giorno Dragon’s Dogma 2 debutterà anche su Nintendo Switch 2 in un pacchetto che comprende gioco base e Dark Arisen.
Fonte: blog.it.playstation.com
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