PlayStation senza dischi dal 2028, i rivenditori britannici contestano Sony
L’Entertainment Retailers Association critica la decisione di Sony di interrompere dal 2028 la produzione su disco dei nuovi giochi PlayStation, richiamando l’attenzione su libertà di scelta, mercato dell’usato e valore ancora rilevante delle copie fisiche.
La decisione di Sony di interrompere dal gennaio 2028 la produzione su disco di tutti i nuovi giochi pubblicati sulle console PlayStation ha incontrato l’opposizione dell’Entertainment Retailers Association. L’organizzazione britannica, che rappresenta rivenditori e servizi attivi nel settore dell’intrattenimento, sostiene che il passaggio alle sole nuove uscite digitali ridurrà le possibilità di scelta dei consumatori e avrà conseguenze dirette anche per negozi e mercato dell’usato.
Il piano era stato annunciato da Sony Interactive Entertainment il 1° luglio. Dall’inizio del 2028, i nuovi giochi per console PlayStation saranno distribuiti esclusivamente in formato digitale tramite PlayStation Store e rivenditori. La società ha però chiarito che il cambiamento non interesserà i titoli già pubblicati su disco o previsti in questo formato prima della nuova scadenza.
Il mercato fisico conserva ancora un pubblico rilevante
Secondo i dati citati dall’Entertainment Retailers Association, nel Regno Unito circa un quarto dei consumatori con meno di 25 anni utilizza ancora i dischi per giocare. L’associazione valuta inoltre il mercato britannico dei videogiochi su disco in oltre 300 milioni di sterline nel 2025, una cifra che mostrerebbe la presenza di una domanda ancora significativa per le edizioni fisiche.
La CEO dell’organizzazione, Kim Bayley, ha sottolineato che una copia su disco può essere regalata, prestata, collezionata o rivenduta. Per l’ERA, la crescita della distribuzione digitale non dovrebbe quindi comportare la completa sostituzione del formato fisico, soprattutto finché una parte del pubblico continua a utilizzarlo.
Per i giocatori, l’effetto concreto riguarderà le nuove uscite successive alla scadenza: non essendoci più una copia fisica, verranno meno le normali possibilità di rivendita, prestito e acquisto attraverso il mercato dell’usato. Il catalogo già disponibile su disco non scomparirà automaticamente, ma la scelta tra formato fisico e digitale sarà progressivamente limitata ai giochi pubblicati prima del 2028.
La presa di posizione dei rivenditori non modifica per ora il programma annunciato da Sony, ma chiarisce perché la fine dei nuovi dischi PlayStation vada oltre una semplice modifica della distribuzione. La decisione cambierà il rapporto tra acquisto, conservazione e circolazione dei giochi, concentrando le future pubblicazioni su canali interamente digitali.
Fonte: www.thegamebusiness.com
Hai trovato un errore in questo articolo?
0 Commenti
Accedi
Non hai un account? Registrati
Nessun commento per ora. Scrivi il primo.