Pokémon, account X hackerato: promossa una memecoin non autorizzata
L’account ufficiale Pokémon su X è stato compromesso per circa 30 minuti e utilizzato per promuovere una memecoin non autorizzata. Pokémon ha rimosso i post, messo in sicurezza il profilo e avviato un’indagine.
L'account ufficiale Pokémon su X è stato temporaneamente compromesso e utilizzato per promuovere una criptovaluta non autorizzata presentata agli utenti come una presunta iniziativa ufficiale del franchise. The Pokémon Company ha confermato l'accesso senza autorizzazione, spiegando che il profilo @Pokemon è rimasto compromesso per circa 30 minuti prima che la società riuscisse a mettere in sicurezza l'account.
Durante questo intervallo sul profilo è comparso un messaggio che sfruttava le celebrazioni per il 30º anniversario di Pokémon per presentare una presunta memecoin ufficiale. Il post conteneva anche informazioni relative al token e cercava quindi di sfruttare l'autorevolezza di un canale ufficiale per rendere credibile l'iniziativa. Pokémon ha successivamente chiarito che quei contenuti non erano stati creati né approvati dall'azienda e li ha rimossi.
Pokémon ha messo in sicurezza l'account e sta indagando
Dopo aver ripreso il controllo del profilo, The Pokémon Company ha confermato di aver messo in sicurezza l'account e di aver avviato un'indagine sull'incidente. Al momento non è stato comunicato come sia avvenuto l'accesso non autorizzato né chi ne sia responsabile. Non ci sono inoltre informazioni affidabili su eventuali utenti che abbiano interagito con la criptovaluta o riportato perdite economiche, quindi qualsiasi stima in questo senso sarebbe prematura.
Il tempismo rende l'accaduto particolarmente rilevante per Pokémon. La compromissione è infatti avvenuta alla vigilia dei Campionati Mondiali Pokémon 2026, in programma dal 28 al 30 agosto al Moscone Center di San Francisco, proprio mentre i canali ufficiali del franchise sono utilizzati intensamente per comunicazioni e aggiornamenti dedicati all'evento.
L'episodio si è quindi chiuso rapidamente sul piano operativo, con i contenuti rimossi e l'account nuovamente sotto il controllo di Pokémon. Rimane invece aperta l'indagine sulle modalità della compromissione: fino a eventuali nuovi aggiornamenti da parte della società, non è noto in che modo terzi siano riusciti a ottenere l'accesso al profilo.
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