SteamDB cambia proprietà dopo 13 anni: entra nel gruppo di Nexus Mods
SteamDB cambia proprietà dopo 13 anni ed entra nella stessa famiglia societaria di Nexus Mods. Il servizio resterà separato, manterrà il proprio brand e tutte le funzioni attualmente gratuite.
SteamDB cambia proprietà dopo 13 anni di attività: il popolare servizio indipendente dedicato ai dati di Steam entra nella stessa famiglia societaria di Nexus Mods, con entrambe le realtà ora sotto il controllo di Chosen. Per gli utenti, però, il funzionamento del sito non subirà stravolgimenti immediati: SteamDB manterrà nome, identità, community e tutte le funzionalità attualmente gratuite.
Nato nel 2013 da xPaw e Marlamin, SteamDB è diventato nel tempo uno dei principali punti di riferimento per chi vuole consultare informazioni su giochi, numero di giocatori, variazioni di prezzo, aggiornamenti, build, depot e manifest dell'ecosistema Steam. Il servizio resta indipendente da Valve e non è un database ufficiale della piattaforma.
Perché SteamDB cambia proprietà dopo 13 anni
La decisione nasce soprattutto dalle dimensioni raggiunte dal progetto. Marlamin si era progressivamente allontanato dalla gestione e negli ultimi anni gran parte del lavoro era rimasta sulle spalle di xPaw, che ha spiegato come quello nato come un hobby fosse ormai diventato un impegno paragonabile a un lavoro a tempo pieno.
Con la continua crescita di Steam, del numero di giochi monitorati e delle funzioni offerte dal sito, mantenere SteamDB praticamente da solo era diventato sempre più difficile. xPaw ha raccontato di aver affrontato anche un crescente burnout e di aver iniziato a gennaio a cercare un partner capace di garantire al progetto risorse, capacità di sviluppo e stabilità nel lungo periodo.
La scelta è ricaduta sulla realtà che controlla Nexus Mods. Dal punto di vista societario, SteamDB e Nexus Mods sono ora entrambe proprietà di Chosen, società fondata da Victor Folmann, che ricopre anche il ruolo di CEO di Nexus Mods. xPaw continuerà a collaborare con il nuovo team nei prossimi mesi per accompagnare la transizione.
Dietro le quinte, SteamDB passerà quindi da una struttura fortemente dipendente dal lavoro di una singola persona a un servizio supportato da un team finanziato, con maggiori risorse dedicate a infrastruttura, sicurezza, capacità di gestire i picchi di traffico e sviluppo delle funzionalità. Verrà inoltre finanziato direttamente l'acquisto di alcune chiavi Steam necessarie per migliorare la copertura di file e depot, attività che finora dipendeva in larga parte dai contributi della community.
Cosa cambierà per gli utenti di SteamDB
Nel breve periodo, sostanzialmente nulla. SteamDB continuerà a mantenere il proprio nome, il sito, il brand e la community e non verrà assorbito all'interno di Nexus Mods. I due servizi resteranno separati e per utilizzare SteamDB non sarà necessario creare o collegare un account Nexus Mods.
Chosen ha inoltre assicurato che tutto ciò che oggi è disponibile gratuitamente resterà gratuito. Non sono previsti banner pubblicitari o pubblicità programmatica e non verranno spostate dietro un paywall le funzionalità già esistenti. SteamDB dovrà comunque diventare economicamente sostenibile e per questo potrebbero essere esplorate nel tempo forme meno invasive di monetizzazione, tra cui affiliazioni, partnership e integrazioni. Per eventuali nuove funzionalità future, invece, non sono stati ancora definiti modelli precisi.
Il cambio di proprietà potrebbe avere conseguenze particolarmente interessanti anche sul fronte del modding. SteamDB conserva infatti anni di informazioni sulle diverse versioni dei giochi Steam, comprese build, depot, manifest, file e cronologia degli aggiornamenti. Nexus Mods vuole esplorare l'utilizzo di questi dati per permettere ai propri strumenti di riconoscere con maggiore precisione la versione di un gioco e individuare più facilmente quando un aggiornamento rischia di rendere incompatibili determinate mod o raccolte.
Le due realtà hanno però chiarito che si tratta di possibilità da sviluppare nel tempo e non di funzioni già pronte. SteamDB continuerà quindi a svolgere il ruolo che ha ricoperto negli ultimi 13 anni, mentre il cambiamento più immediato avverrà dietro le quinte: più persone, più infrastruttura e maggiori risorse per un servizio che non dipenderà più quasi interamente dal lavoro del suo fondatore.
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